India

10 cose da fare in India del Nord (Delhi, Agra, Jaipur e Varanasi)

10 cose da fare  in India – Delhi  Agra  Jaipur  Varanasi – Viaggiare è stancante ma è bellissimo, quando torni tutta la fatica si trasforma in ricordi stupendi, questi sono quelli che vi consiglio dopo il mio viaggio.

  1. Salire sul minareto della moschea del venerdì (jama masjid) di Delhi.

moschea Delhi Questa moschea è la più grande di tutta l’India, si trova nel cuore dell’Old Delhi, vicina al mercato e al forte rosso, per salire sul minareto si paga un extra rispetto al prezzo d’entrata e le scale per arrivarci sono abbastanza strette e prive di una qualsiasi illuminazione(comprese  le finestre) ma la vista ripaga la salita, è uno dei pochi punti da cui vedere la vecchia Delhi dall’alto e inoltre ci permette di vedere l’immensità del mercato di Delhi e di tutte le sue appendici. La magia viene accentuata dall’infinità di aquile che volano intorno al minareto e in generale sopra tutta la moschea, attirate dalle fontane interne. Vale la pena salire per poter capire quanto in India tutto sia numericamente superiore alle nostre aspettative dall’estensione delle bancarelle, al numero di persone che possono entrare in un auto.


  1. Fare un giro in risho nel mercato (chandni chowk) di Delhi

mercato Old DelhiUn giro in risho è sicuramente divertente e l’insistenza dei guidatori alla fine vi convincerà, è molto importante stabilire il prezzo prima di partire, se volete concedervi totalmente allo shopping è meglio un giro a piedi  ma il risho vi permette di vedere in breve tempo il fulcro dell’antico mercato, vi consiglio di fare il giro che inizia e finisce davanti alla moschea del venerdì (jama masjid)


  1. Arrivare al forte amber di Jaipur in groppa ad un elefante

elefanti Fort Amber JaipurIl Forte Amber è un palazzo molto sontuoso a poca distanza da Jaipur, lungo il cammino potrete ammirare le mura del forte anche prima del vostro arrivo, una volta arrivati il forte si trova in cima ad un’altura che potrete scalare in groppa ad un elefante bardato a festa. Per quanto il sedile non sia eccessivamente comodo, l’esperienza è divertente, l’elefantessa che ha accompagnato noi si chiamava mena, era coloratissima e ci ha portato fino al cortile interno del palazzo. Prima di salire molti venditori cercano di vendervi il turbante da maraja e, in effetti, molti turisti ne approfittano! In caso di “panico da elefante” posso dirvi che il forte è raggiungibile anche tramite auto, ma l’esperienza in fin dei conti è molto tranquilla e mi sento di consigliarla a tutti.


  1. Tentare di imparare nuove cose nei tanti laboratori che vi mostrano il loro lavoro.

Seta indianaDurante il tour finirete sicuramente in moltissimi laboratori artigianali, a seconda del luogo ci sono diverse specializzazioni anche se la seta è sicuramente la più venduta. Il bello di questi laboratori è che vi mostrano come sono fatti i loro prodotti, avrete la possibilità di vedere diversi tipi di telaio, gli strumenti per intagliare il marmo o le pietre preziose. Ma oltre ad ammirare potrete anche imparare. Per esempio a Jaipur quando abbiamo visitato una fabbrica di tessuti, ci hanno mostrato la tecnica batik e abbiamo potuto crearne uno da portare via seguendo i loro insegnamenti. È evidente che in questi posti cercano di farvi comprare il più possibile, e probabilmente qualcosa catturerà sicuramente la vostra attenzione, ma anche se ciò non dovesse accadere, vi consiglio di mettervi comodi e godere appieno dell’aspetto formativo della loro accoglienza.


  1. Visitare il tempio buddista di Sarnath

Buddismo Sarnath preghiereBuona parte del fascino dall’India è sicuramente legato alle sue religioni, e i templi di ognuna di queste sono occasioni stupende per imparare qualcosa e per avere un’immagine a pieni colori di tutti gli aspetti che rendono questo paese così affascinante. Tra i templi che mi hanno colpito di più, ho scelto il tempio buddista di Sarnath, quello Sik di Delhi, e il tempio indù di Varanasi. Il primo è un tempio all’aperto, a dieci kilometri da Varanasi, è immerso in un parco, quindi molto tranquillo, all’entrata vi accolgono le bandiere colorate delle preghiere su un arco bianco e davanti a voi, un’enorme campana vi da il benvenuto. La cosa più particolare sono le preghiere, che in questo tempio sono incise su dei cilindri in rame, posti tutti intorno  alla campana centrale, tanti quanti altrettante statue dorate delle reincarnazioni di Buddha. La tradizione vuole che passeggiando accanto a questi cilindri si passi la mano su ognuno così da diffondere le preghiere nell’ aria, insieme alla musica che viene dal loro roteare,in contrasto al silenzio dell’intero parco.


  1. Il secondo tempio è quello Sik di Delhi, (la gurudwara bangla sahib)

Tempio Sik DelhiOgni volta che vedrete una grande cupola bianca e oro probabilmente starete guardando un tempio Sik, in particolare questo è il più grande di Delhi. Gli aspetti più interessanti sono sicuramente la piscina e le cucine, il tempio è costruito totalmente in marmo bianco e appena entrati alla vostra destra trovate la grande piscina dove i fedeli si immergono per essere purificati o per essere guariti,nei giorni di festa, soprattutto nella festa annuale dei Sick tantissime persone affollano la piscina e i gradoni in marmo che la circondano, i colori vivaci di tutte questa gente e dei festoni contrastano con il bianco del marmo e fanno splendere ancora di più l’oro della cupola. Insieme alla piscina, le cucine sono l’aspetto più particolare, qui viene servito gratuitamente cibo a chiunque si sieda negli immensi spazi della mensa, durante la visita è possibile visitare anche la cucina vera e propria dove vengono cucinati costantemente grandi calderoni pieni di curry e le volontarie impastano pane su pane da dare ai fedeli che si affacciano.


  1. Il terzo tempio è invece quello indù di Varanasi, dove i colori la fanno da padroni.

7 (2)Varanasi, rispetto a Delhi è molto più povera ed anche più differente dal “nostro mondo” questo tempio, quasi completamente bordeaux  è sicuramente più vivace, ma vista l’assenza di altri turisti si viene trattati come i locali. L’atmosfera è molto caotica e tutt’altro che rilassante c’è un continuo via vai di benedizioni e collane di fiori, da tenere o da donare. Le persone si susseguono continuamente nel cuore del tempio per pregare, e ad ogni preghiera si suona la campana centrale per attirare l’attenzione delle divinità. Questo coloratissimo tempio è sicuramente il modo migliore per  assaggiare in piccolo quello che poi si avrà l’occasione di ammirare in tutto il suo splendore durante le cerimonie sulle rive del Gange.


  1. La cerimonia dell’alba e del tramonto sul Gange a Varanasi

Varanasi - Gange - BenaresSpesso nei tour viene inclusa solo la cerimonia dell’alba a Varanasi, ma se potete io vi consiglio, di richiedere di partecipare a quella del tramonto. Il punto più bello da cui osservare queste celebrazioni è la barca che si affitta facilmente lungo il Gange. Varanasi è una città costruita su dei ghat, dei moli, che si susseguono lungo il fiume sacro, solo su alcuni di questi vengono effettuate le cremazioni, perché gli indù la ritengono la città sacra e chi viene cremato qui può raggiungere più facilmente la fine del ciclo delle rincarnazioni e la pace eterna,o shangrila. Il fascino che questa tradizione conferisce alla città è impareggiabile, fin da subito si ha la sensazione di trovarsi in un luogo unico, quasi magico, dove noi siamo spettatori piccoli e molto fortunati di qualcosa infinitamente più grande di noi. La cerimonia dell’alba incarna alla perfezione questa sensazione, ci si trova sul fiume con una flebile luce aranciata che si specchia sulla superficie dell’acqua, ogni cosa e in silenzio, in attesa di qualcosa, lungo il fiume uomini e donne pregano e s’immergono per purificarsi nelle acque sacre e qualche fil di fumo sale in cielo dai resti della tanta legna usata la sera prima, all’alba tutto sembra distante, si ha la sensazione di vedere un film in bianco e nero che ci scorre intorno, l’aura magica che sprigiona questo momento della giornata è irripetibile ed effimera, tanto che si rimane spettatori inermi fino a quando non ci si accorge che il caos e la frenetica vita indiana non riprendono il sopravvento su quei momenti di calma assoluta dando il via ad una nuova giornata.

Al tramonto Varanasi cambia faccia, si dipinge a festa e ringrazia per tutto quello che ha ricevuto, nel piazzale centrale, tra i due gaht principali, parte la musica, arrivano i danzatori e ovunque si accendono luci. La città è illuminata da candele e festoni che aumentano riflettendosi nel fiume, le barche, tutte attaccate si dispongono davanti alla piazza a creare una grande platea che ammira lo spettacolo. Dalle barche e dalle rive si ringrazia il fiume e gli si donano collane di fiori e candele a forma di loto che rendono ancora più luccicante tutta la scena. Come ho detto quindi non si rischia di ripetere la stessa esperienza potendo vedere entrambe le cerimonie,anzi si ha l’occasione di vedere le due facce più caratteristiche dell’india: la festa piena di colori e musiche, e la candida sacralità.


  1. Visitare il Taj Mahal nelle notti di luna piena o al tramonto

India Taj MahalIl Taj Mahal è riconosciuto tra le 7 meraviglie del mondo moderno ed è sicuramente uno dei simboli  dell’India e dell’amore più famoso nel mondo.  Il Taj è in realtà la tomba di Mumtaz Mahal costruita dal suo sposo Saha Jan, imperatore Mogul, in onore di sua moglie e dove tutt’ora anche lui è sepolto.  Partendo dall’idea che ci si può fare del Taj Mahal grazie a foto e documentari, appena si arriva si viene colpiti dalla grandezza di questo monumento e da quanto sembri “nuovo”. Il marmo bianco indiano con cui fu costruito è molto resistente e quindi è arrivato a noi praticamente intatto. L’ora migliore per visitare il Taj sicuramente il ,il marmo bianco cambia luce in ogni momento riflettendo i cambiamenti del sole che cala sul fiume che lo costeggia. Si può fare solo un’eccezione: nelle notti di luna piena (full moon) il Taj è aperto anche in delle ore notturne e assume un colore perlaceo molto particolare e irripetibile durante il giorno.


  1. Esprimere tre desideri donando tessuti a Fatepur Sikri

Fatepur SikriFatepur sikri è detta anche la città fantasma,costruita dall’imperatore Akbar, per ringraziare il santo Salim Chisti della grazia ricevuta donandogli un erede maschio. Ancora oggi nella fortezza in arenaria rossa c’è un edificio di marmo bianco sede della tomba del santo, dove le donne entrano col capo coperto e dove si possono donare tessuti che poi andranno in beneficenza per i bambini del luogo. Nello stesso posto si ricevono due fili rossi e oro intrecciati che vanno legati ad un grata traforata in marmo, e ad ogni nodo si può esprimere un desiderio,fino a tre. Le guide vanno molto fiere del raccontare tutti i vip che sono passati ad esprimere desideri tra cui per ultima anche Carla Bruni che, secondo la leggenda, è riuscita così a rimanere incinta.


Un viaggio unico, in un modo totalmente diverso dal nostro, che apre la mente e rassicura i cuori sulla semplicità della vita,  mostrando alcuni dei luoghi più belli che eisistano al mondo.

@AriannaPedicini

4 pensieri su “10 cose da fare in India del Nord (Delhi, Agra, Jaipur e Varanasi)

  1. Bellissima la possibilità di visitare i laboratori per capire l’arte della loro manualità.
    Ogni lavoro artigianale trasmette la conoscenza di un popolo e delle sue tradizioni che non andrebbero mai perse, anzi enfatizzate.
    Si dovrebbe partire da questi scambi per creare un’integrazione di pace e collaboraione tra i popoli della terra. Spero di trovare altri articoli così interessanti

    1. Grazie mille dei complimenti e delle riflessioni interessanti! Continua a seguirci per scoprire ancora nuovi luoghi!
      Lo staff Mordi e Viaggi

    2. Complimenti ! E’ tutto bellissimo è interessante. Magari potessi fare un viaggio anche io per vedere quelle meraviglie. Grazie infinite

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